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FAQ


  1. Come scelgo il tipo di irrigazione migliore per le mie esigenze?
  2. Quali sono le regole che devo tenere presente per realizzare un impianto di irrigazione?
  3. Come faccio a capire se chi mi ha fatto un'offerta è un buon tecnico?
  4. Posso realizzare da solo l'impianto di irrigazione?
  5. Che differenza c'è fra una marca e l'altra?
  6. Esistono dei certificati di qualità?
  7. Dopo aver realizzato l'impianto, che manutenzione è necessario fare?
  8. Ho un piccolo terrazzo da irrigare, mi posso fidare dei sistemi a batteria?
  9. Posso concimare con l'impianto di irrigazione?
  10. Dove trovo informazioni sugli impianti di irrigazione?
  11. Quando è meglio irrigare?
  12. Quanto bisogna irrigare?
  13. Ma gli impianti di irrigazione sono affidabili?
  14. Quanto costa?
  15. Quali sono i vantaggi di un impianto?


Come scelgo il tipo di irrigazione migliore per le mie esigenze?

La scelta di un sistema di irrigazione è la prima e fondamentale domanda che ci dobbiamo porre, e la risposta dipende da fattori diversi, tutti estremamente importanti:

  • Tipo di vegetazione che devo irrigare: i tappeti erbosi hanno necessità di molta acqua distribuita in modo uniforme su tutta la superficie, l'apparato radicale è piuttosto superficiale, e quindi la scelta migliore è una irrigazione a spruzzo; se invece devo irrigare delle siepi, degli alberi singoli, oppure dei vasi e fioriere, la soluzione migliore è una irrigazione localizzata, a goccia oppure micro irrigazione.

  • La quantità di acqua disponibile: sia in termini assoluti (se si utilizzano depositi con quantità definite) sia in termini di disponibilità nell'unità di tempo, quindi dipendente dal diametro delle tubazioni di alimentazione o dalla portata di una elettropompa. Un sistema a spruzzo consuma molta acqua, e la dispersione è abbastanza elevata, al contrario di un sistema a goccia.
    Un impianto a spruzzo che non abbia a disposizione almeno 50 litri/minuto di portata diventa antieconomico (con questa portata si possono far funzionare circa 3 irrigatori standard con cerchio intero oppure 6/7 a 180°), a meno che non si tratti di un tappeto erboso veramente piccolo; con la stessa quantità di acqua è possibile far funzionare contemporaneamente 150 gocciolatori.
    In alcuni casi, quando la portata in litri/minuto è troppo bassa, diventa conveniente pensare all'impiego di un serbatoio interrato da 1000/2000 litri con relativa elettropompa; il maggior onere di questa spesa viene normalmente compensato da un minor numero di settori da realizzare, a condizione che l'impianto da realizzare sia di dimensioni sufficienti.
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    Quali sono le regole che devo tenere presente per realizzare un impianto di irrigazione?

    In primo luogo, qualunque sia la dimensione dell'impianto da realizzare, è buona norma disegnare una piantina il più dettagliata possibile, indicando la disposizione delle piante più grandi, di zone dove non volete irrigare (vialetti, muri etc.) il punto di approvvigionamento dell'acqua, oltre alle misure il più precise possibile.
    Su questo disegno indicate le essenze da irrigare, le zone di prato, le siepi, le fioriture e tutto quello che pensate sia importante da considerare.
    Controllate ora la pressione e la portata disponibili, tenendo ben presente che non sono la stessa cosa!

    La portata è la quantità di acqua disponibile in una unità di tempo, mentre la pressione è la forza che l'acqua stessa possiede, generata o dalla differenza di altezza di caduta, oppure attraverso una elettropompa.
    Per questo motivo è possibile che a parità di pressione ci siano portate diverse, oppure che a parità di portata sia diversa la pressione.
    Con i dati raccolti e la copia del vostro disegno siete in grado di procedere alla progettazione, se ve la sentite, oppure potete recarvi presso un centro specializzato, che di norma fornisce gratuitamente queste servizio.
    Non è difficilissimo, ma nessuna tecnica sostituisce l'esperienza, e se non volete correre rischi è meglio che vi affidiate a qualcuno di competente, tenete presente che vi resta ancora la realizzazione pratica dell'impianto...

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    Come faccio a capire se chi mi ha fatto un'offerta è un buon tecnico?

    Diffidate di chi vi dice che è tutto facile, chi non è in grado di fornirvi esaurienti spiegazioni, chi vi propone un'offerta senza descrivere correttamente quello che installerà, come lo farà e quali garanzie sarà in grado di offrirvi.
    Un buon installatore vi fornirà un preventivo con la descrizione dei materiali che impiega, e sarà in grado di spiegarvi perché utilizza quelli, sarà in grado di fornirvi le specifiche tecniche e la garanzia a fine lavori. Se in più vi fornisce referenze di lavori eseguiti, oppure di corsi di specializzazione frequentati, siete a buon punto.

    In ogni caso, difficilmente questa figura corrisponde anche al prezzo più basso!

    Se invece acquistate solo il materiale, rivolgetevi ad un centro specializzato, dove dovete trovare del personale tecnico, un buon assortimento di materiali disponibili in magazzino (diffidate da chi non vi presenta gli articoli che vi servono perché li deve ancora ordinare...). Anche in questo caso, se desiderate un buon servizio, considerate che non possono regalarvelo, e quindi potrete pagare un pò di più il materiale che vi serve, ma sarete seguiti nella vostra installazione e non correrete rischi.
    Quasi quotidianamente riceviamo presso il nostro punto vendita qualche cliente che attratto dai prezzi bassi di qualche grossa catena di distribuzione, ha acquistato prodotti che non gli servono, o che non gli risolvono il problema, e si ritrova a spendere due volte il proprio denaro. 

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    Posso realizzare da solo l'impianto di irrigazione?

    Sicuramente si, quando si tratta di un impianto a goccia per un terrazzo... con qualche riserva se dovete realizzare un impianto a spruzzo interrato.
    Occorre avere una buona dimestichezza con la raccorderia idraulica, i collegamenti elettrici, gli scavi etc... Ci vuole molta pazienza e impegno. Provateci solo se si tratta di un piccolo impianto!

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    Che differenza c'è fra una marca e l'altra?

    Esistono tre o quattro marchi leader del mercato mondiale, e fra di loro le differenze esistono ma sono minime, e di solito un rivenditore sceglie un marchio piuttosto che un altro in funzione di altri fattori, come la capacità di innovazione, la disponibilità e l'organizzazione tecnica, a volte anche in funzione dei rapporti interpersonali... Normalmente queste aziende scelgono per la loro distribuzione dei rivenditori ben qualificati.
    Diversa e la situazione per le varie sottomarche presenti sul mercato; dal momento che il loro unico obiettivo è il prezzo più basso, sono spesso imitazioni di prodotti più blasonati, ai quali assomigliano solo esteticamente, ma utilizzano materiali più economici e di scarsa affidabilità inoltre, non investendo in ricerca, possono avere prezzi più bassi. Purtroppo chi non è un tecnico può difficilmente notare le differenze, vi suggeriamo di chiedere quali garanzie vi vengono fornite, di solito una buona marca ha una garanzia di 3 o 5 anni sui suoi prodotti.

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    Esistono dei certificati di qualità?

    Le aziende distributrici più importanti svolgono corsi di formazione e perfezionamento per i loro tecnici, in alcuni casi con il rilascio di certificazioni che pur non avendo un valore "ufficiale" (purtroppo non esistono ancora leggi che regolano questo settore) documentano la preparazione di un installatore. Esiste una Associazione Europea dell'Irrigazione E.I.A. (European Irrigation Association) che ha un Codice Etico.
    Le maggiori aziende ne fanno parte e hanno adottato questo standard, in particolare la Del Taglia Irrigazione (distributore Rain Bird per l'Italia) è andata oltre e ha iniziato una campagna di formazione per i propri installatori, maggiori informazioni le trovate qui .

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    Dopo aver realizzato l'impianto, che manutenzione è necessario fare?

    Nulla è eterno, la vita media di un impianto si aggira sui 10 - 15 anni, ce ne sono che ne anche anche più di 20! La condizione è che venga eseguita una periodica manutenzione, secondo uno schema abbastanza semplice:

    Manutenzione periodica, almeno annuale!
    Almeno una volta all'anno si dovrebbe procedere con il seguente metodo:

  • accensione dell'impianto durante il giorno e verifica attenta, irrigatore per irrigatore, della corretta regolazione dell'angolo e della giusta precipitazione; smontare i filtri presenti sotto le testine o sul fondo del corpo dell'irrigatore (secondo i modelli) e procedere alla pulizia.

  • apertura dei pozzetti delle elettrovalvole e verifica della loro condizione, pulizia da eventuali radici infiltrate (si suggerisce di spruzzare un pò di diserbante per tenerle lontane), controllo della tenuta stagna delle connessioni elettriche, verifica della buona tenuta dei corpi delle valvole (eseguire una apertura e chiusura e controllare che non ci siano perdite).

  • controllo del programmatore, con sostituzione della batteria tampone (nei programmatori che la prevedono non ricaricabile) soprattutto nei piccoli programmatori da terrazzo, per i quali si consiglia lo smontaggio a fine stagione perché molto sensibili al freddo e umidità invernali, controllo dei programmi impostati e verifica dei collegamenti sulla morsettiera, assicurarsi che non siano presenti ossidazioni (quando ad esempio il contatto della batteria tampone è ossidato, si verifica la perdita totale dell'efficacia della batteria stessa).

  • controllo e pulizia di eventuali filtri dell'impianto a goccia, con verifica della calza filtrante o dei dischi presenti.
  • controllo del gruppo elettropompa (quando presente) compreso il relè di partenza oppure l'autoclave; le vibrazioni possono provocare perdite negli allacci idraulici e cattivo contatto su quelli elettrici.

  • controllo e pulizia del sensore pioggia (se presente) con prova pratica del suo corretto funzionamento.
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    Ho un piccolo terrazzo da irrigare, mi posso fidare dei sistemi a batteria?

    Molto tempo è trascorso dalla comparsa dei primi sistemi di controllo a batteria, e il lavoro principale che le aziende hanno cercato di compiere è stato proprio il miglioramento dell'affidabilità e la semplificazione della gestione.
    Sono scomparsi quasi del tutto i programmatori che affidano il loro funzionamento ad un motorino elettrico, perché il difetto principale di questi sistemi è l'elevata richiesta di energia e soprattutto una grande sensibilità alle incrostazioni di sali presenti nell'acqua. Il fenomeno più comune che si verificava, era che dopo una stagione di funzionamento, il perno rotante che si occupava della chiusura/apertura del passaggio dell'acqua, fosse profondamente rigato, causando il gocciolamento dell'impianto anche a sistema spento.
    La maggior parte delle aziende ha eliminato questa tecnica costruttiva, realizzando programmatori che incorporano una piccola elettrovalvola, decisamente più parca nei consumi energetici (non deve ruotare più nulla...) e molto meno sensibile alle incrostazioni.
    Quindi la prima cosa da richiedere al vostro fornitore è che vi illustri di che tipo è il programmatore a batteria che vi offre, poi cercate di scegliere una marca conosciuta, non per amore della "griffe", ma per avere la certezza che la garanzia del vostro programmatore sarà rispettata, e che se il vostro rivenditore dovesse cambiare marchio, potrete trovare quel prodotto da qualche altra parte.
    Spesso infatti, dietro "offerte speciali" si nascondono prodotti che vengono importati in stock, per i quali dovrete dimenticarvi avere assistenza, ma soprattutto, il loro pregio non è di sicuro l'affidabilità!
    Un punto importante da ricordare è il tipo di batteria da impiegare, solo e sempre batterie alcaline! qualunque sia il programmatore.
    Sono disponibili sul mercato anche sistemi più complessi delle semplici centraline da balcone, si tratta di programmatori multi valvole che hanno l'aspetto dei tradizionali programmatori, ma si differenziano per l'impiego di elettrovalvole con solenoide speciale, a basso assorbimento. L'installazione è simile ai normali impianti, ma è necessario fare molta attenzione al dimensionamento dei cavi di collegamento fra il programmatore e le elettrovalvole. I sistemi a batteria, infatti, impiegando bassa tensione, risentono in misura elevata delle perdite di tensione dovute alla lunghezza dei cavi, ed è necessario sopperire a questo problema con una corretta sezione di cavo.

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    Posso concimare con l'impianto di irrigazione?


    Tecnicamente è assolutamente possibile, è sufficiente prevedere all'inizio del sistema di irrigazione un attacco che consenta l'inserimento di un sistema di dosaggio... personalmente lo sconsiglio, perché gli svantaggi che ne derivano sono, a mio giudizio maggiori dei vantaggi: si sporcano le elettrovalvole, si intasano i filtri, ci sono prodotti che possono accumularsi e rovinare la corretta lubrificazione di un impianto a spruzzo.
    Diverso è il caso di un sistema goccia, perché la maggiore localizzazione della distribuzione dell'acqua consente di ottenere migliori risultati agronomici, sprecando minori quantità di prodotto.
    Va sempre ricordato di lavare perfettamente le tubazioni con acqua pulita subito dopo la concimazione, per evitare di accumulare i sali contenuti nei fertilizzanti.

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    Dove trovo informazioni sugli impianti di irrigazione?


    "Non sono facili da trovare" è la risposta più facile... esistono un paio di libri abbastanza ben fatti, se mi scrivete vi fornisco i titoli, ma presso i centri specializzati potete trovare degli opuscoli che forniscono informazioni di norma abbastanza corrette. Infine, spero che su questo sito troviate quello che cercate, e se così non fosse, fatecelo sapere, ci faremo premura di aggiungere quello che manca.

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    Quando è meglio irrigare?

    Il miglior momento per eseguire una irrigazione automatica sono le prime ore del mattino.
    E' necessario che la temperatura del terreno sia il più vicino possibile a quella dell'aria per evitare shock termici, e bisogna anche evitare che rimanga troppa umidità sul tappeto erboso durante la notte, perché potrebbe favorire le migliori condizioni per lo sviluppo delle malattie fungine.
    Per quanto riguarda gli impianti a goccia, non ci sono particolari vincoli, perché l'acqua viene distribuita in modo lento direttamente sul terreno, e quindi non si devono seguire regole particolari.

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    Quanto bisogna irrigare?

    Una risposta è difficile, perché le variabili in gioco sono moltissime, il clima, il tipo di vegetazione, le caratteristiche del terreno etc... tralasciando questi aspetti, perché ogni situazione va vista localmente, possiamo dire che una attenzione particolare va posta, nella scelta dei tempi, al tipo di impianto che utilizzate.
    Spiegandoci meglio, vogliamo dire che un impianto a spruzzo con irrigatori statici (i classici pop-up con testina ad angolo fisso) funzionano di norma alcuni minuti.

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    Ma gli impianti di irrigazione sono affidabili?

    Quando siano stati impiegati materiali di buona qualità, quando il progetto sia stato elaborato in modo corretto, quando l'installatore ha rispettato le regole per un buon lavoro, quando si esegue la manutenzione programmata, certamente si.
    Ci sono impianti in funzione da oltre 20 anni, che ancora oggi funzionano in maniera egregia, certo, dopo aver gradualmente sostituito le parti usurate ed eseguito regolari manutenzioni.
    La vita media dei componenti è molto lunga, e quando non intervengono fattori esterni (vandalismi, rotture accidentali, interventi di personale non preparato) si può affermare che l'affidabilità è elevatissima.
    Nella fase di progettazione e scelta di componenti ci sono molti accorgimenti da utilizzare per proteggere e rendere più facile la manutenzione di un impianto, predisporre sistemi di sicurezza elettrica, controlli di flusso e di portata e molti altri accessori, rende più sicuro un impianto, soprattutto se si tratta di grandi impianti pubblici.
    Il sistema Maxicom2 è un esempio, nato per l'irrigazione di grandi superfici, è in grado di controllare e gestire tutte le problematiche inerenti la gestione di un sistema di irrigazione e non solo.

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    Quanto costa?

    E' la risposta più difficile, anche se è la domanda più comune.
    Chi vi fornisse una risposta su due piedi, senza aver visualizzato il lavoro ed eseguito alcuni controlli... non sarebbe un buon installatore... (dico sarebbe, perché magari gli indovini esistono...).
    A parte gli scherzi, le variabili in gioco sono talmente tante che non è possibile dare una informazione senza aver proceduto ad un minimo progetto, a meno che voi non abbiate un giardino 4 metri x 4!
    Le aziende che fanno seriamente questa professione, vi chiederanno una planimetria del giardino, i dati sulla portata e pressione disponibili, quali piante sono presenti, quali zone non volete irrigare ecc. e, dopo aver fatto gli opportuni calcoli, vi forniranno una offerta che, molto spesso, ha ancora la possibilità di inserire o togliere alcuni componenti.
    Quando comprate una automobile, non entrerete da un concessionario dicendo: "voglio un'auto, quanto costa?" ma direte: "vorrei quel modello, con questi accessori, ecc..., quanto costa?"

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    Quali sono i vantaggi di un impianto?

    I vantaggi sono moltissimi:

  • migliore qualità del vostro verde
  • risparmio di tempo
  • risparmio di acqua
  • risparmio di costi
  • andare in ferie senza preoccuparsi che al ritorno dobbiate rifare il giardino o il terrazzo...
  • poter irrigare al momento giusto e nella giusta quantità
  • E molti altri che scoprirete piano piano...

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