Realizzazione
Per spiegare questa parte, vogliamo utilizzare l'esperienza fatta da un carissimo amico italo/americano,
Sandro Cassini, che proprio recentemente nel giardino della sua casa di Indianapolis ha realizzato uno splendido specchio d'acqua con piante, pesci e movimenti di acqua. La sua filosofia di lavoro è stata quella di tentare di realizzare un equilibrio il più naturale possibile, senza dover impiegare prodotti chimici per mantenerlo, nella sequenza di immagini che proponiamo sarà possibile comprendere il lavoro, la sua evoluzione e le condizioni attuali di questa opera. Ci auguriamo di poter impiegare anche la sua esperienza per aiutare il lavoro di tutti coloro che volessero imitarlo.
Dopo aver scelto il
luogo ideale, dobbiamo pensare a quello che esattamente vogliamo realizzare, per pianificare tutti gli interventi e avere a disposizione tutto il materiale necessario. Una buona abitudine è quella di
realizzare un piccolo progetto su carta, anche se non siamo bravi disegnatori, ma ci aiuterà a non dimenticare tutte le operazioni necessarie. Se abbiamo optato per un laghetto prefabbricato, non dovremo fare altro che disegnare sul terreno una sagoma il più possibile simile alla forma del nostro "contenitore" avendo cura, al momento del rinterro di non lasciare spazi vuoti fra le pareti della vasca e il terreno; a questo scopo sarà necessario posizionare il laghetto all'interno dello scavo, riempirlo parzialmente di acqua e poi far scivolare del terreno fine negli interstizi; meglio ancora se useremo della sabbia. Non lasciamo spuntoni di pietra lungo le pareti dello scavo, perché una volta assestato il laghetto potremmo correre il rischio di bucarlo. Se abbiamo pensato di predisporre uno scarico di fondo, (non è indispensabile, ma utile, anche se per lo svuotamento del laghetto possiamo utilizzare una pompa sommersa) ricordiamoci di collegarlo correttamente predisponendo, se possibile, un pozzetto di ispezione per eventuali manutenzioni e pulizie.
Una grande cura va posta all'
ambientazione dei bordi del laghetto, per evitare di "vedere" i contorni della vasca in pvc, sarà necessario cercare di mascherarli con piante oppure bordure in pietra o altro di vostro piacimento. Evitiamo di piantare cespugli troppo rigogliosi nelle immediate vicinanze, (come ad esempio bamboo oppure il papiro) perché con il loro accestimento rapido potrebbero crearci problemi con la stabilità della vasca; questa accortezza vale ancora di più quando realizziamo un laghetto con i teli. Realizzare un laghetto con l'impiego dei teli in pvc, è un po' più complesso e laborioso, ma ci consente di realizzare uno specchio d'acqua nella forma e nella dimensione che più si adatta a qualsiasi giardino, senza contare la maggiore soddisfazione nella costruzione. In questo caso è indispensabile che progettiamo accuratamente su carta esattamente ciò che vogliamo realizzare, tenendo ben presenti le regole che abbiamo già descritto, che riguardano l'alternanza di zone profonde a di zone più superficiali, la sua ubicazione, e soprattutto le corrette pendenze, per evitare di avere zone asciutte o sommerse, proprio dove non lo volevamo.
Per prima cosa realizziamo sul terreno la
sagoma del laghetto, Sandro ha
giustamente impiegato il tubo di irrigazione per disegnare la sagoma che voleva realizzare, suddividendo con il tubo verde all'interno le zone più profonde, e con quello rosso i bordi esterni, meno profondi. Nella parte posteriore ha realizzato una struttura in legno che avrà il compito di formare una discesa per la cascata di acqua, ma anche quella di creare uno spazio per sistemare la pompa di ricircolo e altri componenti che serviranno al corretto funzionamento dell'impianto.
A questo punto occorre forza di braccia, piccone e pala... è la parte forse meno divertente, ma a meno che non abbiate un miniescavatore oppure non possiate noleggiarlo, sarà necessario procedere manualmente per la realizzazione della buca.
Ecco l'avanzamento del lavoro di Sandro, con la contemporanea realizzazione in blocchetti di cemento della zona da adibire a cascata, sono ben visibili le diverse profondità di scavo, nel rispetto delle dimensioni e forme decise all'inizio del lavoro. E' importante ricordare che dovremo asportare dal terreno tutte quelle parti appuntite come pietre e radici, che potrebbero successivamente danneggiare i teli di contenimento dell'acqua.

Un'altra cosa importante è controllare bene le profondità su tutta la superficie, per evitare che successivamente si formino pendenze in zone non volute, e procedere al costipamento manuale del fondo (con un rullo pesante oppure camminando sul fondo comprimendo bene). Ecco, qui nell'immagine a destra che sono state poste delle lenze incrociate con l'impiego di paletti per poter definire esattamente le altezze e le pendenze, non fidatevi delle misurazioni "a occhio" perché un errore in questa fase si scopre solo all'ultimazione dei lavori, quando sarà impossibile porvi rimedio senza rifare il lavoro.
A questo punto, ultimate le operazioni di scavo, procederemo con la stesura di un letto di sabbia fine sul fondo e sulle pareti a protezione del telo che dovremo posizionare più tardi, un'altra tecnica prevede l'impiego di particolari tessuti imputrescibili, che hanno lo stesso compito, ma con il vantaggio di essere più facilmente posizionabili e soprattutto trasportabili senza mezzi speciali.
Il passo successivo è la posa del telo impermeabile.
Avremo in precedenza deciso quale tipo impiegare, a seconda delle sue caratteristiche.

Nell'immagine a sinistra è perfettamente visibile sia il telo impermeabile (quello nero) e il telo protettivo (quello bianco). La posa di entrambi richiede un pò di attenzione, perché dovremo cercare di adattarlo al meglio al fondo dello scavo, senza lasciare zone che rimangano vuote nella parte posteriore.
La tecnica migliore è quella di riempire gradualmente di acqua il laghetto, mentre si sistema il telo, questo permette di verificare bene che il tutto aderisca perfettamente, e quindi non si verifichino rotture o tagli dovuti alla tensione del telo. E' possibile impiegare sassi o rocce per mantenere fermo il telo, sempre accertandosi che questi non abbiano parti appuntite o taglienti.
A questo punto il grosso del lavoro "pesante" è fatto, dovremo procedere al completamento del riempimento, lasciando il laghetto con l'acqua ferma per almeno 24 ore per verificare che non ci siano perdite, infine procedere con l'eventuale posa di tubazioni, pompe, filtri etc.
L'ultimo lavoro è la sistemazione delle rive e dei bordi con le rifiniture che riterremo più idonee, ricordandoci di lasciare un certo margine di movimento al telo per evitare che i successivi assestamenti del terreno lo pongano in eccessiva tensione, provandone l'usura precoce. In ultimo la parte più divertente, la posa delle piante e l'inserimento di pesci.
Ricordiamoci che sia le piante che tutti gli animali che avremo intenzione di introdurre hanno bisogno di spazi ed equilibri ben precisi, evitare di farsi "prendere la mano" perché nel breve periodo potremo avere spiacevoli sorprese, di sopravvento di una specie sull'altra, creando effetti non voluti.
Ecco come Sandro ha ultimato il suo lavoro, con un risultato eccellente, si stenta a credere che sia la sua prima realizzazione. Bravissimo!



Tutte le immagini di questa pagina sono state gentilmente concesse da Sandro Cassini di Indianapolis (USA).